La Breccia è un’unità d’offerta Residenziale per minori e giovani adulti sottoposti ad un provvedimento penale con indicazione a misure alternative a quelle carcerarie che presentino una condizione di disagio psichico e/o disturbi dall’uso di sostanze, in carico ai servizi sanitari/sociosanitari regionali di Neuropsichiatria o Psichiatria (UONPIA o CPS) e della Giustizia Minorile (USSM).
L’unità d’offerta LA BRECCIA è accreditata con Regione Lombardia e offre il ricovero gratuitamente (Dgr 2676 del 01/07/2024).
La struttura accoglie un massimo di 12 ospiti d’età compresa fra i 14 e i 21 anni.
La comunità è una struttura residenziale intermedia (“di transizione”) il cui obiettivo principale è ri-orientare verso il percorso più appropriato per ciascun minore/giovane accolto, a seguito di un periodo osservazione e approfondimento valutativo multidisciplinare. La permanenza è differenziata in relazione agli obiettivi progettuali, ed è identificata tra 3 e 9 mesi con possibilità di arrivare eccezionalmente a 12 mesi.
Criteri di inserimento:
1. Presenza di misura precautelare e cautelare, messa alla prova o misure penali di comunità;
2. Esigenza di un contesto protetto e tutelante entro il quale impostare il progetto terapeutico;
3. Presenza di sintomi con caratteristiche assimilabili a gravi disturbi della condotta, con o senza abuso di sostanze o dipendenze associate;
4. Presenza di multi-problematicità e complessità.
Criteri di esclusione:
1. Sindromi o disturbi psichici gravi di natura organica;
2. Disturbi pervasivi dello sviluppo;
3. Disturbi dello spetro autistico;
4. Disabilità intellettiva medio-grave;
5. Soggetti la cui necessità assistenziale sia di fatto determinata da una patologia organica grave o cronica, specie se necessitano di interventi riabilitativi residenziali dedicati;
6. Soggetti sottoposti a misure di sicurezza con conclamata pericolosità sociale e portatori di specifici bisogni di contenimento.
La segnalazione dovranno pervenire dalle UONPIA territoriali di riferimento (o CPS per i maggiorenni che hanno commesso il reato da minorenni) o dai Ser.D/SMI (se il soggetto ha un disturbo da uso di sostanze ed è anche in carico a UONPIA/CPS), in raccordo con i Servizi della Giustizia Minorile.
Le richieste di inserimento sono da inviare compilando la seguente scheda: scarica la scheda
La Comunità riceve le segnalazioni dai servizi di cura territoriali (UONPIA/CPS o SErD/SMI) in raccordo con il CGM (Centro per la Giustizia Minorile).
L’esito emesso dalla Comunità è frutto di valutazione della segnalazione da parte di una micro-équipe che prevede almeno 3 operatori (Responsabile clinico, Coordinatore di comunità, altro operatore).
La micro-équipe provvede alla:
- Valutazione dei documenti di invio e anamnestici
- Verifica di assenza di acuzie e valutazione condizione psicopatologica
- Verifica della presenza di indicazione sull’eventuale terapia farmacologica in atto
- Valutazione della situazione legale
- Verifica della presenza di rete servizi con attestazioni di presa in carico in essere.
Tale valutazione viene correlata da un incontro di rete coi servizi segnalanti. Qualora venga valutata la presenza di elementi di esclusione o comunque nell’iter di valutazione emergessero aspetti di non idoneità, l’équipe preposta/il responsabile clinico dà
formale informazione ai Servizi invianti.
Qualora la valutazione abbia esito positivo, la Comunità comunica ai Servizi invianti la data per l’ingresso dell’ospite.
A seguito della valutazione positiva è auspicabile un colloquio in presenza o da remoto con il minore/giovane finalizzato a:
1) Conoscenza
2) Concordanza tra osservato e raccolto dalla segnalazione
3) Illustrazione del modello di trattamento, prestazioni previste e regolamento dell’Udo.
In caso di non disponibilità immediata di posto, la gestione degli ingressi e le priorità di accoglienza vengono definite dalla Cabina di Regia delle CSGM composta dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte (Regione, CGM, ATS) e dei responsabili delle due comunità attive in Lombardia.